impianto fotovoltaico residenziale

Cos’è un impianto fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l’energia solare in energia elettrica. È composto essenzialmente da:

Generatore fotovoltaico

è costituito dal collegamento di moduli fotovoltaici ed è in grado di trasformare l’irraggiamento solare in corrente elettrica continua.

Convertitore statico DC/AC (inverter)

converte la corrente elettrica continua prodotta dai moduli in corrente elettrica alternata, quella cioè, normalmente usata in ogni edificio. Il convertitore è anche in grado di allineare la corrente elettrica alla frequenza di rete normalmente 50 Hz e alla tensione di funzionamento (230V monofase, 400V trifase).

Quadro elettrico

è l’elemento di protezione in lato continuo ed in lato alternato dell’impianto. È costituito prevalentemente da scaricatori di tensione e da interruttori automatici.

Contatore di produzione

è il contatore definito anche “contatore GSE”, che permette di misurare tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico. Il contatore di produzione misura quindi sia l’energia autoconsumata “in sito” sia quella immessa in rete. L’energia prodotta ha infatti due possibili vie: o l’autoconsumo immediato o l’immissione in rete. Per misurare la quantità di energia autoconsumata bisogna infatti sottrarre a tutta l’energia prodotta, quella immessa in rete (energia prodotta – energia immessa in rete = energia autoconsumata). Nel caso dell’autoconsumo istantaneo l’energia entra direttamente nell’utenza domestica collegata, nel caso in cui non c’è richiesta diretta di energia da parte dell’utente, l’energia prodotta entra nel secondo contatore (il contatore bi-direzionale) per essere immessa in rete. L’energia autoconsumata al momento della produzione passa da questo contatore, ma non passa dal successivo (il contatore bi-direzionale). Per questo motivo l’autoconsumo non deve venire fatturato in bolletta.

Contatore bi-direzionale

è il contatore che misura i due flussi di elettricità: tutta l’energia immessa in rete e tutta quella prelevata dalla rete. Misura “entrate” ed “uscite” di elettricità dal sistema domestico. Nel primo caso misura l’energia prodotta che non viene istantaneamente autoconsumata, nel secondo caso misura tutta l’energia elettrica che si pagherà in bolletta. L’energia in autoconsumo non passa quindi da questo contatore e non dovrà pertanto venir conteggiata dall’operatore elettrico in bolletta. Per questo motivo più si autoconsuma, più si risparmia in bolletta. Questo contatore è ovviamente l’ultimo “baluardo” che precede l’immissione dell’energia pulita nella rete elettrica nazionale. Questo contatore, insieme al precedente, è utile per individuare esattamente: l’energia autoconsumata istantaneamente, l’energia immessa in rete e l’energia prelevata dalla rete. Questi tre dati sono i dati fondamentali per accedere agli incentivi o per accedere al meccanismo di “rimborso/compensazione” dello scambio sul posto.

I pannelli fotovoltaici sono costituiti da celle in materiale semiconduttore.

l materiale più utilizzato è il silicio cristallino. Gli impianti fotovoltaici vengono generalmente connessi alla rete elettrica di distribuzione (grid connected), oppure possono costituire utenze isolate (stand alone), una soluzione adottata per assicurare l’energia elettrica in zone lontane dalla rete.

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